IL VIAGGIO

Il viaggio verso la migliore versione di te – Le Fondamenta – Articolo 2



Le convinzioni che reggono il tuo percorso

Il viaggio verso la migliore versione di te
Stagione 1 – Capitolo 3 – Le Fondamenta – Articolo 2 di 5

Ci sono pensieri che attraversano la mente e scompaiono velocemente.

E poi ce ne sono altri che ritornano.

ā€œNon sono abbastanza capace.ā€

ā€œNon ce la farò.ā€

ā€œPer me ĆØ troppo difficile.ā€

ā€œOrmai ĆØ troppo tardi.ā€

All’inizio possono sembrare semplicemente pensieri. Ma quando li ripetiamo molte volte, iniziano a diventare familiari.

E ciò che è familiare può lentamente trasformarsi in qualcosa che consideriamo vero.

È così che un pensiero può diventare una convinzione.


Una convinzione non ĆØ necessariamente una veritĆ 

Quando crediamo qualcosa di noi da molto tempo, può diventare difficile distinguerlo dalla realtà.

Se continui a pensare:

ā€œNon sono capace di farloā€

potresti iniziare ad evitare tutte quelle situazioni che potrebbero dimostrarti il contrario.

Se pensi:

ā€œTanto non cambierĆ  nullaā€

potresti smettere di compiere proprio quelle piccole azioni che potrebbero iniziare a creare un cambiamento.

La convinzione influenza l’azione.

L’azione produce un risultato.

E quel risultato può sembrare confermare la convinzione iniziale.

Si crea così un circolo che può diventare sempre più difficile da riconoscere.

Ma c’è una distinzione importante:


Guardarsi senza giudicarsi

Riconoscere una convinzione limitante non significa criticarsi per averla.

Molte convinzioni nascono dalle esperienze che abbiamo vissuto, da ciò che abbiamo ascoltato, dalle aspettative che abbiamo incontrato o semplicemente dal modo in cui abbiamo cercato di interpretare determinati momenti della nostra vita.

Per questo il primo passo non ĆØ combatterle.

ƈ osservarle.

Immagina di guardarti allo specchio.

Non per cercare qualcosa che non va, ma per chiederti:

ā€œQuello che penso di me corrisponde davvero a ciò che sono oppure ĆØ qualcosa che ho imparato a credere?ā€

Questa domanda crea uno spazio.

E in quello spazio può iniziare il cambiamento.


Quali pensieri stanno sostenendo le tue fondamenta?

Nel primo passo di questo capitolo abbiamo riconosciuto le risorse che possiedi giĆ .

Ora possiamo andare un po’ più in profonditĆ .

Perché non conta soltanto ciò che possiedi.

Conta anche ciò che credi possibile.

Puoi avere talento e credere di non essere abbastanza preparato.

Puoi avere determinazione e pensare che fallirai comunque.

Puoi avere creativitĆ  e convincerti che le tue idee non abbiano valore.

Puoi desiderare un cambiamento e, contemporaneamente, continuare a ripeterti che non riuscirai a realizzarlo.

Le risorse ci sono.

Ma alcune convinzioni possono impedirti di utilizzarle pienamente.


Riformulare non significa raccontarsi una bugia

ā€œNon sono capace di fare nullaā€

e provi semplicemente a sostituirlo con:

ā€œSono bravissimo in tuttoā€

probabilmente quella nuova frase non avrĆ  alcun significato per te.

Riformulare significa trovare un pensiero diverso, ma credibile e utile.

Per esempio:

ā€œNon sono abbastanza capace.ā€

può diventare:

ā€œPosso imparare ciò che ancora non so.ā€

Oppure:

ā€œSbaglio sempre.ā€

può diventare:

ā€œPosso imparare anche da ciò che non ĆØ andato come volevo.ā€

ā€œĆˆ troppo tardi per cambiare.ā€

può diventare:

ā€œPosso iniziare da ciò che ĆØ possibile per me oggi.ā€

Non stai negando la difficoltĆ .

Stai semplicemente scegliendo di non trasformarla in una sentenza definitiva.


Un piccolo esercizio: riconosci, osserva, riformula

Prendi un foglio o il tuo quaderno e dividilo in tre parti.

1. Riconosci

Scrivi una frase che ti capita di ripeterti quando qualcosa diventa difficile.

Non cercarne dieci.

Parti da una sola convinzione.

2. Osserva

Chiediti:

È un fatto oppure è una mia interpretazione?

Quando ho iniziato a crederci?

Questa convinzione sostiene la direzione che ho scelto oppure mi allontana da essa?

Non devi giudicare la risposta.

Devi soltanto osservarla.

3. Riformula

Ora prova a riscrivere quella convinzione in modo più utile e realistico.

Non chiederti:

ā€œQual ĆØ la frase più positiva che posso scrivere?ā€

Chiediti:

ā€œQuale pensiero potrebbe aiutarmi a fare il prossimo passo?ā€

La differenza ĆØ importante.

PerchƩ non stiamo cercando una frase perfetta.

Stiamo costruendo una convinzione che possa sostenere un’azione.


Le fondamenta iniziano anche da ciò che scegli di ripeterti

Nel viaggio verso la migliore versione di te hai giĆ  scelto una direzione.

Hai iniziato a riconoscere le tue risorse.

Adesso stai osservando qualcosa di ancora più profondo: le convinzioni sulle quali stai costruendo.

Non puoi controllare ogni pensiero che appare nella tua mente.

Ma puoi imparare a riconoscere quelli che continui a ripetere.

Puoi chiederti se sono ancora utili.

Puoi metterli in discussione.

E puoi iniziare a costruire un dialogo interiore più coerente con la direzione che hai scelto.

Non serve cambiare tutto in un giorno.

Comincia da una frase.

Scrivila.

Osservala.

Poi chiediti:

ā€œCome posso riformularla perchĆ© inizi a sostenermi?ā€

Perché anche una nuova fondamenta può iniziare così:

da un pensiero che scegli di non considerare più una verità assoluta.

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